
KAMIKAZE
Questa è la miglior definizione della classe politica di sinistra odierna.
Premetto: spero che i due senatori vengano espulsi dai rispettivi partiti...
Guardiamo ora allo scenario che si apre;due sono le cose che il Presidente della Repubblica può fare:
- dare a qualche figura politica del centro sinistra l'incarico di formare un nuovo governo
- nominare un governo tecnico ed indire nuove elezioni
Nel primo caso,le prospettive non sono delle migliori;infatti alcuni esponenti politici,in primis Mastella,potrebbero far valere il loro minuscolo ma decisivo peso con l'intenzione di spostare la coalizione verso il centro.
Questa ipotesi mi sembra rafforzata dalle tendenze della Margherita nella maggioranza e dalle mire di uomini come Follini e Casini. Ne uscirebbe una coalizione che può fare a meno dei partiti di estrema sinistra,con immenso danno per tutto il panorama sociale italiano.
Una seconda possibilità sarebbe il ripresentarsi della maggioranza nella forma attuale,senza cambi di coalizione (che del resto andrebbero contro il voto degli elettori),ma che risulterebbe fallimentare nuovamente entro breve tempo.
Dunque a mio avviso due sono principalmente le prospettive,ad oggi:
- il formarsi di una maggioranza di centro e poco di sinistra
- il ritorno della destra,con Berlusconi
Io non sono un sostenitore del "male minore" e quindi sarei contro tutte queste possibilità. Invece secondo me la sinistra deve rinascere,e non dal centro,da partiti come i DS o la Margherita; la sinitra deve rinascere da partiti come Rifondazione,Comunisti Italiani,Verdi e tutte quelle forze politiche che affrontano le vere problematiche di oggi:
- la riscoperta della socialità,consumata da un individualismo troppo a lungo imperante;
- l'ambiente e l'inquinamente,perchè possiamo stare qui ad interrogarci sulla miglior coalizione di governo ma se poi ci si estingue,a che serve?
- la pace incondizionata
- il supporto e il rapporto di partnership con realtà governative nascenti,soprattutto nel Sud America,che prestano molta attenzione al sociale,ma che possono altresì garantire un profiquo scambio commerciale
- il rafforzamento dei diritti civili e la loro estensione
- il riconoscimento delle minoranze
- l'integrazione
- per ultima ma non ultima la ridefinizione del concetto di sviluppo in generale;infatti non esiste la possibilità di sviluppo sostenibile.Infatti il termine prevede il consumo di qualcosa per produrne un'altra;ma ben sappiamo che le risorse sono finite e quindi non può più essere perseguita una politica di sviluppo.
Piuttosto iniziare a considerare il concetto di "progresso" inteso come miglioramento delle modalità di utilizzo e trasformazione di quello che già abbiamo.
Insomma una nuova sinistra italiana compatta,coraggiosa e determinata a dare un'impronta a questo paese.
Una sinistra che nasca dalla sinistra
Una sinistra che finalemente possa governare come sinistra vorrebbe.
Edoardo
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