
Oggi,con mente lucida e calma,possiamo pensare al da farsi in caso di elezioni.
Beh,c'è poco da fare,vincerebbe sicuramente la destra
Dunque dobbiamo prepararci mentalmente a questa evenienza.Cosa possiamo fare? Non voglio proporre certo quello che quest'immagine suggerisce,tranquilli!
Innanzitutto sarebbe una destra formata probabilmente da AN,FI,Lega ed altri partitini di estrema destra. Ho dei dubbi sul fatto che l'UDC torni con la CdL,in quanto in questi mesi Casini s'è troppo sputtanato con Berlusconi,e dunque l'ultima cosa che vuole sono delle elezioni rapide che lo costringerebbero a tornare fra le braccia dell'ex alleato asfissiante con la coda fra le gambe e nessuna capacità di contrattazione.
Poi FI avrebbe un nuovo boom di voti,che lo porterebbero ad essere veramente un partito di maggioranza con poca neccessità di dialogo democratico con la coalizione.
Dunque anche per la destra storica (AN) o meno storica (Lega) vi sarebbe la duplice possibilità:
- entrare a fare parte di una coalizione in cui il proprio peso è minimo
- essere fuori dalla coalizione ma andare incontro ad un lunghissimo periodo di opposizione
Credo però che si verficherà questa concatenazione di eventi:
- la sinistra non riesce a proporre un Governo stabile a causa della sua eterogeneità interna (quello che sta succedendo)
- si forma un nuovo governo Prodi,che però non elimina le contraddizioni di fondo e va incontro ad una seconda e terminale crisi
- elezioni
- la destra vince di nuovo in coalizione
- boom di voti a FI che però non può governare da sola
- varie crisi all'interno della stessa destra
- crisi di governo anche a destra
- FI,UDC,Italia di Mezzo,UDEUR,Margherita,una frangia dei DS fanno una coalizione sicuramente più stabile (questo implica la mia idea che il Partito Democratico non si farà mai,perlomeno non con tutte le attuali forze della sinistra)
- questa coalizione ha la maggioranza degli elettori e governa stabilmente;l'unico motivo di contrasto potrebbe essere fra Berlusconi e Rutelli,tutti e due abbastanza ambiziosi e scusate il termine,cagacazzi...
Per le ali estreme della politica italiana si apre una doppia possibilità:
- coalizzarsi con i partiti del loro stesso schieramento e cercare di resistere all'estinzione
- restare divisi ed estinguersi pian piano
Ora,a destra vedo molto improbabile l'unione fra AN e Lega,salvo che la prima diventi più fascista di quello che già è e la Lega più "italiana".Se ciò avvenisse,si ricreerebbe un'entità fascista nel vero senso della parola a destra.
A sinistra,l'unica è l'unione di tutti i partiti radicali (Rifondazione,Comunisti Italiani,Verdi,etc...)per rifondare la sinistra a partire dalla sinistra;e anche così il compito è arduo.
Se tutto ciò avvenisse ci troveremmo di fronte ad un sistema che vede la presenza di un partito centrale di massa con due ali estreme di minori dimensioni ed un certo umero di partiti che corrono da soli,ma per poco.
La politica che ne verrebbe fuori sarebbe una politica insignificante,senza slanzio ideale,di centro insomma;inoltre un periodo di lotte fra le due ali del parlamento,soprattutto a livello giovanile.Ed in effetti questa sarebbe la giusta ripartizione dell'elettorato italiano:
- vecchi ed adulti moderati voterebbero la coalizione di centro (mi suona stranamente come una nuova DC.....brrrrrrr!)
- i giovani e gli adulti radicali voterebbero la frangia di sinistra radicale
- gli stupidi la frangia di estrema destra
Forse veramente ci meritiamo quello che sta accadendo.
Edoardo
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