domenica 25 febbraio 2007




Ci siamo mai domandati "Ma il liberalismo è davvero una teoria fiduciosa nel progresso e ottimista nei confronti dell'uomo,o invece nasconde altro?"
Per cercare una risposta dobbiamo iniziare ad analizzare il pensiero di John Locke;
egli affermava che le motivazioni dell'agire umano sono riconducibili al semplice desiderio di godere del piacere e di fuggire dal dolore.L'uomo agisce per una sensazione di disagio,e tanto maggiore è il disagio tanto ci manca la felicità.
Grazie a questa visione della vita come fuga dal disagio,poco a poco fino a culminare nel 19° secolo nell'uomo cresce la sensazione della propria alienazione dalla natura.
Nel 1800 la teoria darwiniana della vita come lotta in un ambiente minaccioso non fa che confermare questa ostilità.
Mentre l'uomo liberale cresce sempre più alienato dalla natura,diventa altresì sempre più consapevole che il prezzo da pagare per una società civile era la repressione della propria natura.
Ironico il fatto che sempre più era chiaro che il progresso era possibile solo alle spese dei desideri naturali dell'uomo e quindi della sua felicità.
Mill auspicava con forza una lotta senza quartiere contro l'istinto.
Memorizziamo il primo punto: il progresso esige in cambio la felicità reale dell'uomo
Ora entra in gioco la teoria economica classica che si legò al liberalismo solo in una seconda fase,ed introdusse il concetto di "scarsità";
in economia la scarsità riguarda le risorse disponibili a fronte di una domanda molto maggiore se non illimitata.
Bene,questo concetto di scarsità implicava l'opposizione ad ogni tipo di intervento regolativo del Governo nelle questioni economiche,che dovevano essere lasciate alla regolamentazione del libero mercato.Infatti il Governo era considerato (capostipite di tale concezione è Hobbes) come un'attività di uno o più individui che perseguivano i propri interessi e quelli di gruppi di interesse collegati;quindi ogni intervento che prevedeva la destinazione di risorse a questo o quell'individuo era visto negativamente in quanto,essendo la realtà una situazione di scarsità,risultava un'ingiustizia nei confronti di chi si vedeva tolte tali risorse.
Smith diceva infatti: "ogni intervento sulla distribuzione naturale del capitale è necessariamente dannoso e ingiusto in quanto avvantaggia un gruppo o una classe a spese degli altri"
Entro questa concezione della scarsità si situa la concezione liberale del lavoro:il lavoro non era una libera scelta ma una dura necessità.
Il lavoro era una condanna biblica - McCulloch: "l'eterna legge della provvidenza ha decretato che la ricchezza può essere assicurata solo dall'industria,che l'uomo deve guadagnare il pane con il sudore della fronte"
Secondo punto: si vive in una situazione di scarsità - il lavoro è necessario,ma elimina la felicità
Ora affrontiamo la questione dello spazio sociale;
nel 17° secolo i liberali erano convinti che esistesse uno spazio sociale abbastanza grande da contenere comodamente tutte le energie sprigionate dal capitalismo.
Ma già nel 19° secolo si resero conto che lo spazio sociale era diventato pericolosamente piccolo.
Sovraffollamento e scarsità (ved. sopra) generarono una realtà imprevista: il conflitto di classe.
Che ci crediate o no furono i liberali ad elaborare la prima teoria del conflitto di classe,con James Mill.
Essi si resero subito conto che presto o tardi le classi svantaggiate si sarebbero rese conto che la causa della loro situazione era nella proprietà privata. E in quest'ambito si colloca la teoria liberale dello Stato inteso come organo di garanzia e di sicurezza "dei guadagni delle persone laboriose e frugali (guarda caso le classi agiate e liberali)" dal desiderio "del pigro e dell'imporvvido (le classi svantaggiate) di impadronirsi di tali beni"
Terzo punto: affollamento - conflitto di classe - paura di perdere la proprietà privata
I questo scenario caratterizzato dalla scarsità economica,del conflitto di classe,dal sovraffollamento dello spazio e da limitate opportunità di avanzamento sociale,emerge la creazione del liberalismo: l'uomo dominato dall'ansia.
L'uomo liberale è identificabile con il termine "homo oeconomicus",non tanto ossessionato dalla ricerca del guadagno quanto spaventata dalla prospettiva sempre incombente della perdita.
Quindi il liberalismo è la Teoria dell'Ansia,della perdita,svuotato del tutto della fiducia nelle capacità dell'uomo di perseguire un bene superiore.E' la ricerca della felicità spicciola,materiale,immediata.
Quindi quando dite che il liberalismo significa libertà,felicità,ricordatevi sempre che è libertà per chi possiede e la felicità che egli prova è finta,superficiale,alle cui fondamenta scava di continuo il tarlo dell'ansia.
E soprattutto ricordate che è figlio di uomini che avevano paura di perdere quelle 4 lire che avevano in tasca.

sabato 24 febbraio 2007

L'ingenuo elettore moderato ma sinistroide di centro-sinistra


Della serie: "Fiuuuuuuu....fortuna che abbiamo nuovamente un governo di sinistra!"
No comment....leggete il post qua sotto per capire

Essere una Cassandra

Mi sento una Cassandra...del resto anche mia mamma lo è sempre stata...sarà una questione di famiglia...
Ecco un indizio: Follini nel Governo,almeno con la fiducia
Direte...."vabbé,Prodi deve allargare la maggioranza"....mmmm sì anche,potrebbe essere.
Ma ecco un secondo indizio: nei 12 punti si dice no ai DICO
Direte...."vabbé,dovrà accontentare Mastella,Rutelli e Follini"....mmmm,sì anche questo
Ecco un terzo indizio: nei 12 punti si dice sì alla TAV e in pratica anche alla base di Vicenza e all'Afghanistan
Direte..."sì,ma Pecoraro Scanio ha preteso di essere interpellato per la realizzazione del progetto e riguardo al resto,beh,in effetti c'erano impegni internazionali precedenti..insomma"....mmmmm,certo...pure.
Penultimo punto: la sinistra radicale non solo non ha detto no,ma ha pure detto "Sì!...è giustissimo così!"
Direte...."in effetti...forse perchè si sentono in colpa per quello che è successo...."...mmmm,sicuro,non c'è altra spiegazione.
Ultimo punto: Prodi è un ex democristiano
Direte...."e allora?".....mmmm,vedrete.....

Riuniamo i 4 punti;io dico:

Prodi approfitta del senso di colpa e della paura della sinistra radicale per sterzare pericolosamente verso il centro come gli chiede Rutelli e per la sua formazione politica DC.

Già è entrato Follini...corteggerà poi Casini...intanto la sinistra radicale cercherà di riorganizzare le idee,credendo ancora in Prodi e nella sua lealtà...

Entro pochi mesi,Casini farà la proposta: "siamo disposti ad entrare nel Governo,a patto che Prodi espella la Sinistra radicale"

Vi sarà grande bufera di polemiche del tipo "gli elettori hanno votato per questa coalizione,e cambiarla sarebbe non rispettare la volontà popolare" e primo fra tutti a fare questo discorso sarà Rutelli...o Fassino

Si creerà poi ad hoc un caso di contrasto in Parlamento fra centro-sinistra e sinistra radicale per giustificare il ritorno di ipotesi di cambio di coalizione.

Gli stessi che prima avevano difeso l'originaria composizione di governo,saranno anche i primi a dire: "certo che gli elettori avevano però anche votato sperando in una coalizione stabile e affidabile;certi comportamenti della sinistra radicale non sono accettabili"

e alla domanda "ma allora vi alleerete con l'UDC?"

risponderanno "beh...è anche vero che in totale gli elettori della sinistra radicale sono non più del 6% del totale dei voti al centro-sinistra;e se un'alleanza con l'UDC significasse un'azione di governo,sicuramente di sinistra,ma più stabile e sicura allora non vedremmo dove sta il male in un'azione di questo tipo"

e in men che non si dica,forse entro l'estate

  1. la sinistra radicale si troverà per strada
  2. il popolo della Val di Susa,di Vicenza e di tanti altri posti fregato
  3. gli elettori del centro-sinistra che credevano in una politica di sinistra cornuti e contenti
  4. gli elettori del centro-sinistra che volevano una deriva al centro,solo contenti
  5. e io starò bestemmiando

venerdì 23 febbraio 2007

CIOE'

Cioè...prima scherzavo,ma ve l'immaginate se accadesse veramente?

Nuova composizione di Governo;questo sarà probabilmente il prossimo governo,mettete a fianco di ogni nome il ministero per voi più adatto...ahahahah......

Prodi:
Rutelli:
Casini:
Mastella:
Buttiglione:
Fassino:
Cesa:
D'Onofrio:
Cusumano:
Follini:
D'Alema:

I 12 COMANDAMENTI


C'è del marcio...

E' di ieri la notizia dei 12 punti di Prodi,verranno ricordate come le Tavole della Legge...quelle che hanno permesso al popolo della sinistra di non dividersi ed essere preda degli egiz...ops....dei fascisti.
Eccoli:

1. "Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e all'Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan. Una incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunità italiane all'estero".
2. "Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione".
3. "Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile".
4. "Programma per l'efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori".
5. "Prosecuzione dell'azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell'ambito dei servizi e delle professioni".
6. "Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza".
7. "Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)".
8. "Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con l'impegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche l'unificazione degli enti previdenziali".
9. "Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l'estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido".
10. "Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di governo e parlamentari, secondo le modalità già concordate".
11. "Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo".
12. "In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all'azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l'autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto"


Due note in merito,e premetto che sono una persona che politicamente può essere considerata sostenitrice della cosìddetta sinistra radicale:
  1. ma veramente questo risorto governo salverà il popolo della sinistra e ne rappresenterà gli interessi?Oppure cercherà di placare gli animi e traghettare tutta l'azione di governo verso un modello di politica di centro? Non dimentichiamoci che alla fin fine prodi è un ex DC...e il lupo perde il pelo ma non il vizio
  2. diamo un piccolo sguardo ai punti delle Tavole della Legge:

1)un elegante modo per dire sì a Vicenza,Afghanistan e tutte le altre richieste che sono state accolte dal governo passato e a quelle che verranno fatte in futuro dagli USA

2)dice tutto e niente;speriamo che sia un rimando alla linea presa in finanziaria,che anche se non perfetta,ma andava nella giusta direzione.E sopratutto speriamo che taglino le spese militari,sennò col cavolo che il diritto allo studio viene finanziato

3)sì alla TAV

4)detta così suona bene,nulla da contestare,aspettiamo gli sviluppi

5)speriamo che siano liberalizzazioni e non privatizzazioni;comunque ok

6)sicurezza nel mezzogiorno:significa più polizia,guardia di finanza e carabinieri;ma senza un programma educativo per la stessa gente del mezzogiorno la mafia,la camorra e tutto il resto della merda non la sconfiggi.

7)riduzione della spesa pubblica: dipende da dove vogliono andare a prendere i soldi,vi sono settori sovrafinanziati ed altri invece sottofinanziati.Aspettiamo di vedere quello che faranno

8)sembra buono,però dovrebbero anche spiegarci perchè non è prevista l'abolizione del pagamento delle pensioni degli uomini di chiesa ed anche di una parte dei loro stipendi...(ringraziamo Mastella...)

9)a quanto ammontano gli assegni? a chi andranno?solo alle famiglie bisognose o a tutte in generale?

10)...it sounds mysterious...

11)giusto...nessun ministro,senza permesso esplicito da parte del Presidente del Consiglio,potrà fare commenti personali su ciò che viene trattato dal Governo

12)giusto...è ora di smetterla con la politica frammentaria

Faccio notare adesso solo una cosa:

con un documento di nessun valore,semplicissimo,Prodi è riuscito a far accettare dalla maggioranza odierna quello che nemmeno con il referendum costituzionale Berlusconi era riuscito a far accettare;ovvero un Primo Ministro con poteri decisivi molto forti.

Ora,a prescindere dal fatto che sono daccordo con il principio in quanto un paese altrimenti rischia di non poter essere governato,dobbiamo comunque sottolineare che Prodi ha fatto ciò che Berlusconi intendeva fare...

Prodi uomo di sinitra o Prodi Cavaliere Mascherato?

A noi,posteri prossimi venturi,l'ardua sentenza

Io comunque posso solo dire che riconfermo la mia fiducia al Governo con larghe riserve e nel caso avvenga ciò che ho prospettato nei precedenti post (Governo con dentro il centro e fuori la sinistra radicale) prometto di protestare con tutte le forze e in tutti i modi possibili immaginabili contro quell'aggregato catto-centrista

(signori,dai,ma ve l'immaginate? Rutelli+Casini+Mastella+Follini+Prodi.....)

VITTORIA

Un punto in meno per i baronetti e i raccomandati......

giovedì 22 febbraio 2007

Ecco la futura coalizione di governo....




POVERI NOI!.......

Futuro decadente


Oggi,con mente lucida e calma,possiamo pensare al da farsi in caso di elezioni.
Beh,c'è poco da fare,vincerebbe sicuramente la destra
Dunque dobbiamo prepararci mentalmente a questa evenienza.Cosa possiamo fare? Non voglio proporre certo quello che quest'immagine suggerisce,tranquilli!


Innanzitutto sarebbe una destra formata probabilmente da AN,FI,Lega ed altri partitini di estrema destra. Ho dei dubbi sul fatto che l'UDC torni con la CdL,in quanto in questi mesi Casini s'è troppo sputtanato con Berlusconi,e dunque l'ultima cosa che vuole sono delle elezioni rapide che lo costringerebbero a tornare fra le braccia dell'ex alleato asfissiante con la coda fra le gambe e nessuna capacità di contrattazione.

Poi FI avrebbe un nuovo boom di voti,che lo porterebbero ad essere veramente un partito di maggioranza con poca neccessità di dialogo democratico con la coalizione.

Dunque anche per la destra storica (AN) o meno storica (Lega) vi sarebbe la duplice possibilità:
  1. entrare a fare parte di una coalizione in cui il proprio peso è minimo
  2. essere fuori dalla coalizione ma andare incontro ad un lunghissimo periodo di opposizione

Credo però che si verficherà questa concatenazione di eventi:

  1. la sinistra non riesce a proporre un Governo stabile a causa della sua eterogeneità interna (quello che sta succedendo)
  2. si forma un nuovo governo Prodi,che però non elimina le contraddizioni di fondo e va incontro ad una seconda e terminale crisi
  3. elezioni
  4. la destra vince di nuovo in coalizione
  5. boom di voti a FI che però non può governare da sola
  6. varie crisi all'interno della stessa destra
  7. crisi di governo anche a destra
  8. FI,UDC,Italia di Mezzo,UDEUR,Margherita,una frangia dei DS fanno una coalizione sicuramente più stabile (questo implica la mia idea che il Partito Democratico non si farà mai,perlomeno non con tutte le attuali forze della sinistra)
  9. questa coalizione ha la maggioranza degli elettori e governa stabilmente;l'unico motivo di contrasto potrebbe essere fra Berlusconi e Rutelli,tutti e due abbastanza ambiziosi e scusate il termine,cagacazzi...

Per le ali estreme della politica italiana si apre una doppia possibilità:

  1. coalizzarsi con i partiti del loro stesso schieramento e cercare di resistere all'estinzione
  2. restare divisi ed estinguersi pian piano

Ora,a destra vedo molto improbabile l'unione fra AN e Lega,salvo che la prima diventi più fascista di quello che già è e la Lega più "italiana".Se ciò avvenisse,si ricreerebbe un'entità fascista nel vero senso della parola a destra.

A sinistra,l'unica è l'unione di tutti i partiti radicali (Rifondazione,Comunisti Italiani,Verdi,etc...)per rifondare la sinistra a partire dalla sinistra;e anche così il compito è arduo.

Se tutto ciò avvenisse ci troveremmo di fronte ad un sistema che vede la presenza di un partito centrale di massa con due ali estreme di minori dimensioni ed un certo umero di partiti che corrono da soli,ma per poco.

La politica che ne verrebbe fuori sarebbe una politica insignificante,senza slanzio ideale,di centro insomma;inoltre un periodo di lotte fra le due ali del parlamento,soprattutto a livello giovanile.Ed in effetti questa sarebbe la giusta ripartizione dell'elettorato italiano:

  1. vecchi ed adulti moderati voterebbero la coalizione di centro (mi suona stranamente come una nuova DC.....brrrrrrr!)
  2. i giovani e gli adulti radicali voterebbero la frangia di sinistra radicale
  3. gli stupidi la frangia di estrema destra

Forse veramente ci meritiamo quello che sta accadendo.

Edoardo

mercoledì 21 febbraio 2007



KAMIKAZE

Questa è la miglior definizione della classe politica di sinistra odierna.
Premetto: spero che i due senatori vengano espulsi dai rispettivi partiti...
Guardiamo ora allo scenario che si apre;due sono le cose che il Presidente della Repubblica può fare:
  1. dare a qualche figura politica del centro sinistra l'incarico di formare un nuovo governo
  2. nominare un governo tecnico ed indire nuove elezioni

Nel primo caso,le prospettive non sono delle migliori;infatti alcuni esponenti politici,in primis Mastella,potrebbero far valere il loro minuscolo ma decisivo peso con l'intenzione di spostare la coalizione verso il centro.

Questa ipotesi mi sembra rafforzata dalle tendenze della Margherita nella maggioranza e dalle mire di uomini come Follini e Casini. Ne uscirebbe una coalizione che può fare a meno dei partiti di estrema sinistra,con immenso danno per tutto il panorama sociale italiano.

Una seconda possibilità sarebbe il ripresentarsi della maggioranza nella forma attuale,senza cambi di coalizione (che del resto andrebbero contro il voto degli elettori),ma che risulterebbe fallimentare nuovamente entro breve tempo.

Dunque a mio avviso due sono principalmente le prospettive,ad oggi:

  1. il formarsi di una maggioranza di centro e poco di sinistra
  2. il ritorno della destra,con Berlusconi

Io non sono un sostenitore del "male minore" e quindi sarei contro tutte queste possibilità. Invece secondo me la sinistra deve rinascere,e non dal centro,da partiti come i DS o la Margherita; la sinitra deve rinascere da partiti come Rifondazione,Comunisti Italiani,Verdi e tutte quelle forze politiche che affrontano le vere problematiche di oggi:

  1. la riscoperta della socialità,consumata da un individualismo troppo a lungo imperante;
  2. l'ambiente e l'inquinamente,perchè possiamo stare qui ad interrogarci sulla miglior coalizione di governo ma se poi ci si estingue,a che serve?
  3. la pace incondizionata
  4. il supporto e il rapporto di partnership con realtà governative nascenti,soprattutto nel Sud America,che prestano molta attenzione al sociale,ma che possono altresì garantire un profiquo scambio commerciale
  5. il rafforzamento dei diritti civili e la loro estensione
  6. il riconoscimento delle minoranze
  7. l'integrazione
  8. per ultima ma non ultima la ridefinizione del concetto di sviluppo in generale;infatti non esiste la possibilità di sviluppo sostenibile.Infatti il termine prevede il consumo di qualcosa per produrne un'altra;ma ben sappiamo che le risorse sono finite e quindi non può più essere perseguita una politica di sviluppo.

Piuttosto iniziare a considerare il concetto di "progresso" inteso come miglioramento delle modalità di utilizzo e trasformazione di quello che già abbiamo.

Insomma una nuova sinistra italiana compatta,coraggiosa e determinata a dare un'impronta a questo paese.

Una sinistra che nasca dalla sinistra

Una sinistra che finalemente possa governare come sinistra vorrebbe.

Edoardo